Imparando dalla storia
Negli USA, un numero sempre maggiore di dottori si sonno avvalsi del diritto di “obiezione di coscienza” rifiutando esplicitamente di eseguire operazioni dedite all’aborto o l’interruzione della vita umana.
Planned Parenthood* per sopperire a tale mancanza ha deciso di usare Internet (webcam e teleconferenze) come mezzo di somministrazione della RU486.
Operation Outcry descrive la prassi per il “tele-aborto”:
Il paziente è introdotto in una stanza dove il dottore appare in uno schermo (in un video registrato off-line) e spiega la procedura per l’aborto. Dopo la breve teleconferenza, la RU486 è prescritta. Il paziente preme un pulsante (senza nessuna analisi e/o esame) sul computer che apre un cassetto dove è contenuta la pillola abortiva.
Una prassi fredda e spietata nonostante la FCR (Family Research Concil) ha riportato sul suo sito delle notizie atroci riguardo l’uso della RU486:
Nei primi sei mesi (dopo la legalizzazione della RU486 – Primavera del 2006), la FDA ha registrato:
-6 decessi;
-9 persone a fin di vita;
-232 ricoveri;
-116 trasfusioni di sangue;
-88 casi d’infezione.
Impareremo dagli errori altrui?
*Planned Parenthood è una delle maggiori pro-aborto presente sul territorio Americano.
Info:
A Presto
Tony