Aborto e Prostituzione
La strada che percorro per recarmi in chiesa è affollata di prostitute. Spesso durante il tragitto penso alla connessione tra la prostituzione e l’aborto. Seguendo una logica verrebbe da dedurre che chi è “pro-aborto” dovrebbe anche essere “pro-prostituzione”. Una delle maggiori argomentazioni usate da chi sostiene l’aborto è il diritto della donna di usare il proprio corpo secondo un individuale piacimento. Se la donna vuole vendere il proprio corpo per un guadagno, non dovrebbe la legge proteggere anche questo diritto?
Seguendo la medesima razionalità, se un’adolescente può scegliere liberamente di abortire (spesso senza avvisare i genitori) di conseguenza può anche decidere di fare soldi vendendo il proprio corpo o di iniettare droga nello stesso.
Sembra logico no? Il corpo è uno e può essere usato come pare e piace.
Ognuno è libero di scegliere cosa fare con il proprio corpo…o no?
Sicuramente una logica come questa è brutale…ma sembra in perfetta armonia con quelli che si considerano “pro-choice”.
La prostituzione, la droga denigra la donna così come l’aborto. Qual è la differenza?
A Presto
Tony
Secondo me ci puoi arrivare da solo: la questura, organo sicuramente più attendibile di questo blog, ci dice che in Italia 6.743.000 donne fino a 70 anni hanno subito violenze sessuali. di queste, 1.400.000 prima dei 16 anni. Quanti di questi abusi possono generare gravidanze indesiderate? Mettiamo anche che sia una cifra minima, ad esempio l’1%. Vorrebbe dire che in Italia ci sono almeno 67mila gravidanze non volute causate da abusi sessuali contro il corpo delle donne. Dimmi tu, è giusto che una donna che ha subito una violenza, spesso da amici e parenti (e non solo da extracomunitari visto che rappresentano solo il 10% dei casi di stupro) , debba portarsi dietro per tutta la vita il ricordo di un dramma che indiscutibilmente ti segnerà fino alla morte? Senza contare poi che le pene per stupro sono ridicole: ci sono stupratori che vengono condannati a 4 anni, ma escono dopo 6 mesi con l’indulto e sono di nuovo liberi di fare il loro porco comodo. Oltre il danno anche la beffa.
Per un bambino è meglio crescere con un genitore che ti ama o con una madre che ogni volta che lo guarda negli occhi non vede altro che uno dei momenti peggiori della sua vita?
Rifletti caro…
Ciao Gianluca,
per rispondere al tuo commento vorrei che tu leggessi il mio articolo riguardo ai “casi difficili”:
http://www.noisiamolavita.com/?page_id=114
A Presto
Tony, noisiamolavita.com
Pro-choice tutta la vita.
La prostituzione non lede la dignità della donna: Lo sfruttamento denigra la donna. La costrizione denigra la donna. L’idea che si debba per forza figliare per realizzarsi, denigra la donna.
L’assenza di libertà lede la dignità dell’essere umano.
Stupri, profilassi che non funziona, feti malformati, totale e becera incapacità e incoscienza (a certa gente andrebbero legate le tube) sono tutte argomentazioni estremamente valide anche singolarmente, che forse non hai considerato.
Ciao Baustellina,
Non ho mai parlato di negare la libertà alla donna né che bisogna per forza figliare, se leggi attentamente tutto il mio discorso (non solo quest’articolo) ti renderai conto che la mia lotta (e quella cui si spira questo movimento) non denigra la donna ma anzi la rende libera di non commettere uno degli atti più atroci che la storia abbia mai visto.
La liberta è tale quando non impedisce quella altrui (il bimbo?). I casi di cui parli tu sono sicuramente da prendere in considerazione ma sono del tutto in minoranza rispetto ai casi dove l’aborto è per lo più un atto di convenienza.
A Presto
Tony, noisiamolavita.com
Mi piace il tuo pensiero.
Pubblicare commenti è legittimo, siamo in un paese dove parlare e commentare non è affatto un reato, grazie a Dio. Siamo in un paese dove non decidono le famiglie chi sposare, dove le donne possono votare e lavorare, abbiamo la piena facoltà di decidere per la nostra vita…non sono all’antica..ma guardiamo i fatti…rispetto ada ltri paesi siamo molto avanti e questo è un bene per noi, e continueremo, mi auguro, ad andare avanti.
Ma con quale arroganza, con quale arroganza, vogliamo decidere noi far vivere o no altri individui.
Se noi siamo vivi, non lo abbiamo deciso noi; eppure siamo così arroganti di voler decidere le vite degli altri.
http://www.youtube.com/watch?v=ZFGRiVGRFXQ