Manifesto
“Noi combattiamo l’aborto con l’adozione. Se una madre non vuole il suo bambino, lo dia a me, perché io lo amo”.
La chiamano storia!
Il 22 maggio 1978 (in Italia) veniva approvata la legge 194, con la quale si riconosceva il diritto della donna ad interrompere, gratuitamente e nelle strutture pubbliche, la gravidanza indesiderata. Con essa venivano stabilite politiche di prevenzione da attuarsi presso i consultori familiari. Era anche ammessa la possibilità di non operare per il medico che avesse sollevato obiezione di coscienza.
Contro questa legge vennero avviate tre raccolte di firme per indire altrettanti referendum: una da parte dei Radicali (che ne chiedevano una modifica in senso ancor più ampio), e due da parte del cattolico Movimento per la Vita (una per un’abrogazione “minimale”, una per l’abrogazione totale). Questa ultima verrà poi dichiarata inammissibile dalla Corte Costituzionale.
Il 17/18 maggio 1981 si votò. La proposta cattolica venne bocciata a schiacciante maggioranza.
La maggior parte di noi non era ancora nata quando la legge entrò in vigore, ma questo non ci esclude dal combattere.
Il mio non è soltanto un articolo di esortazione ma una presa di posizione.
Le cose non possono continuare ad essere così.
Nel 2003 sono stati effettuati circa 132.795 aborti volontari con un decremento dell’1% rispetto al 2002, ma con un aumento del del 3% nel 2004 (circa 136.700). Le regioni del Nord hanno il primato con 59.741 aborti volontari, segue il Sud con 32.977, l’Italia centrale ne ha contati 28.437 e le isole 11.640.
Resteremo ancora in silenzio?
È il feto un essere umano?
I bimbi non ancora nati, non sono delle masse di tessuto da usare e gettare come pretendono chi procura l’aborto, ma il feto è sempre umano sino dalla fertilizzazione perché tutto il codice DNA necessario per creare gli aspetti di ogni individuo sono già presenti al concepimento.
Tutti gli argomenti pro e contro l’aborto si basano su questo punto: è il feto umano?
Ma quali sono i fatti osservabili, prima delle 11 settimane dal concepimento:
-a 18-25 giorni dopo il concepimento il cuore batte già;
-a 6 settimane si possono misurare la frequenze delle onde cerebrali;
-a 8 settimane gli organi interni sono funzionanti e le impronte digitali sono visibili;
-a 9 settimane il feto percepisce dolore.
Il bambino strizza gli occhi, ingoia e può formare un pugno e anche sorridere;
il bambino si muove e da calci;
il bambino percepisce caldo, luce e rumore;
il bambino si succhia il pollice;
il bambino pesa circa 30 grammi ed è circa 8 cm e può stare nel vostro palmo
Qualche statistica schiacciante!
Nel Mondo
In 54 nazioni (61% della popolazione mondiale) l’aborto è legale.
In 97 nazioni (39% della popolazione mondiale) l’aborto è illegale.
Ogni anno ci sono circa 46+ milioni di aborti, circa 126,000 aborti ogni giorno. (quasi la popolazione d’Italia ogni anno.)
(Nella seconda guerra mondiale morirono circa 40 milioni di persone europee, 48 nel mondo).
U.S.A.
Circa 1.6 milioni di aborti all’anno.
Oltre 42 milioni dal 1973 ad adesso (quando l’aborto fu legalizzato).
Ragioni per abortire:
25.5% vogliono rimandare i figli (dopo che si sono “divertiti”);
21.3% non possono (o non vogliono) permettersi bambini;
14.1% uno dei partner non vuole avere figli;
12.2% troppo giovane, pressione dai genitori ad abortire;
10.8% per ragioni di carriera o studi o altre cose più importanti;
7.9% non vogliono più figli;
3.3% rischio al feto;
2.8% rischio alla vita della madre;
1% dovuto a stupro o incesto;
1% per anomalie nel feto.
95% degli aborti è per ragioni di controllo di nascite, non per bisogno fisico.
Più di due terzi di donne che abortiscono hanno un lavoro.
80% di aborti sono eseguiti a donne non sposate.
Italia
In Italia la percentuale di aborti sui nati vivi è del 26,6%
Dal 1978 ad adesso il totale aborti in Italia circa è di 4,5 milioni+
Quali sono i più comuni metodi d’aborto:
Salino: Una forte soluzione salina viene iniettata nel sacco che contiene il bimbo. Il piccolo respira e ingoia questa soluzione, viene avvelenato senza scampo mentre lotta e ha convulsioni. Ci vuole circa un’ora per uccidere il bambino (che non sempre muore), la madre partorisce il bimbo morto dopo un giorno o due. Se nasce ancora vivo, il bambino viene buttato in qualche secchio finché muore.
Parziale: Il bambino viene estratto al rovescio con faccia in giù, quando la testa è visibile le forbici sono piantate nella nuca e il buco allargato. Poi il cervello del bimbo viene succhiato via per afflosciare il cranio per fare partorire più facilmente il bimbo morto.
Resteremo ancora in silenzio?
Non possiamo più stare in silenzio!!
Cosa faremo? Resteremo a guardare?
Farai sentire la tua voce o resterai muto? Ascolterai il grido dell’innocente o passerai oltre?
Mi sembra chiaro come la luce del giorno che l’aborto è un crimine.”
(MAHATMA GANDHI)
«”[...] Sento che oggigiorno il più grande distruttore di pace è l’aborto, perché è una guerra diretta, una diretta uccisione, un diretto omicidio per mano della madre stessa. [...] Perché se una madre può uccidere il suo proprio figlio, non c’è più niente che impedisce a me di uccidere te, e a te di uccidere me. [...]“» (da “Nobel lectures”, “Peace” 1971-1980, 11 dicembre 1979)
“Noi combattiamo l’aborto con l’adozione. Se una madre non vuole il suo bambino, lo dia a me, perché io lo amo”.
(MADRE TERESA DI CALCUTTA)
A presto
Tony
Info: Abort73
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